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16/08/2004 - COMUNICATO N°14 |
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Nella prova su strada preferita alle gemelle Polikeviciute. Fabretto: “E’ scandaloso”
Ziliute esclusa dalle Olimpiadi, scoppia il caso in Lituania |
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Niente Olimpiadi per la lituana Diana Ziliute. L’ex iridata e bronzo di Sydeny 2000 è stata clamorosamente bocciata dal ct del paese Baltico Valery Konovalovas. Nella serata tra venerdì e sabato scorso, il benservito. La zarina della Safi-Pasta Zara-Manhattan è rientrata immediatamente in Italia.
Infuriata, sabato pomeriggio è salita sul primo aereo disponibile per rientrare a Biadene di Montebelluna (Treviso), dove vive con il marito. Non ne ha voluto sapere affatto i rimettersi in gioco per la crono o addirittura per le prove su pista. L’umiliazione subita è troppo grande.
Con la maglia della Lituania hanno gareggiato le gemelle Rasa e Jolanta Polikeviciute e Edita Pucinskaite.
“Questo è uno scandalo in piena regola – tuona da Atene il team manager del club di Cornuda Maurizio Fabretto – che ha estromesso dai Giochi una sicura protagonista. Diana era arrivata al top qui ad Atene. E’ una epurazione che sa di ricatto. Prima hanno fatto fuori la nostra Modesta Vzesniauskaite, adesso addirittura Diana Ziliute, il secondo nome che i bookmakers in Grecia davano tra le favorite. Il primo era quello della gallese Nicole Cooke (sfortunata nel cadere al momento topico della prova olimpica vinta dalla Carrigan, ma poi piazzata al quinto posto, ndr). Incredibile. Diana puntava all’oro, era in condizioni splendide. Per noi è un colpo duro da digerire”.
Ma come si spiega questa clamorosa esclusione?
“Voci senza alcun fondamento, davano Diana in non perfette condizioni fisiche per il virus intestinale che ha compromesso la prima parte della stagione. Ma lei adesso sta benissimo. Al Giro, restando una settimana in maglia rosa ha dimostrato tutta la sua classe. Si era preparata con puntiglio per esserci. Invece sono state preferite le gemelle Polikeviciute che non vanno neppure avanti. A questo punto gridiamo al complotto probabilmente riconducibili a fatti di vecchia data”.
Può essere più concreto in merito?
“Adesso è troppo presto. Aspettiamo la chiusura delle Olimpiadi. Quindi faremo scoppiare lo scandalo. Diremo proprio tutto in una conferenza stampa che daremo in Lituania, nella capitale Vilnius, dove a livello nazionale il caso è già di dominio pubblico. Tutti i media nazionali ne hanno parlato diffusamente. La Ziliute è una delle atlete più conosciute da quelle parti e gli sportivi erano tutti per lei, la aspettavano ad Atene. Volevano vederla e sostenerla. Ed invece ce l’hanno rimandata a casa. Vergognoso”.
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