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27/08/2004 |
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28th OLYMPIC GAMES ATHENS 2004
La norvegese Gunn-Rita Dahle domina la prova olimpica e mette al collo la medaglia d'oro |
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Era la favoritissima e non ha tradito le attese. Numero uno di gara, prima al traguardo. Dal primo all’ultimo km la norvegese Gunn-Rita Dahle ha dominato la prova olimpica di cross country del mountain bike consumata sul monte Parnete, regalando alla Marca almeno un paio dei Cinque Cerchi. Semplicemente perchè per l’attività su strada la regina dei boschi in questa stagione ha staccato tessera con la Safi-Pasta Zara-Manhattan, il super team internazionale di Cornuda che così fa festa per il secondo titolo olimpico della storia dopo l’oro della crono individuale conquistato dalla russa Zoulfia Zabirova ad Atanta ’96. E’ una grande soddisfazione che va ad impreziosire il ricchissimo palmarès del club trevigiano che però non cancella la cocente delusione incassata per la clamorosa epurazione della lituana Diana Ziliute dalle prove su strada. Il prossimo capitolo della vicenda che ha scatenato i media del paese baltico si consumerà il 3 settembre quando nella capitale Vilnius Ziliute e Maurizio Fabretto terranno una conferenza stampa per aggiungere ulteriori dettagli su quello che è diventato un caso nazionale.
Intanto a Cornuda si brinda per l’ennesima volta, a distanza di un paio di mesi dal raggiungimento del traguardo che ancora mancava al Dream Team: il Giro d’Italia regalato dalla formidabile gallese Nicole Cooke portato a casa anche grazie all’impareggiabile regia della Ziliute, rimasta per sette giorni in rosa prima di cedere le insegne del primato alla compagna di squadra.
“Gunn-Rita non la scopriamo certo oggi – spiega raggiante il direttore generale del team Maurizio Fabretto, ormai abituato ai grandi successi – la norvegese è una grande professionista. Lo ha dimostrato eccome. Aveva vinto tutto sino ad oggi. Non poteva fallire. Non c’erano Pezzo o Sydor che potessero tenerle testa. Comunque mi spiace che la veronese non sia potuta entrare in gara per i problemi fisici (amenorrea, ndr) che l’hanno fermata e costretta al ritiro dopo soli 9 km di gara. La Dahle ci ha regalato una grandissima soddisfazione che solo in parte addolcisce il boccone amaro che il ct Valery Konovalovas ci ha fatto ingoiare”.
L’unico vero brivido nel finale, quando la lanciatissima Dahle in un breve tratto in discesa è scivolata picchiando il ginocchio destro senza compromettere l’aurea cavalcata. Subito dopo il via si era sbarazzata con estrema facilità delle due canadesi Premont e l’eterna Alison Sydor.
“Si è superata. E’ caduta almeno 3-4 volte e ad ogni giro era costretta a fermarsi per sistemare il cambio che faceva le bizze. Adesso l’aspettiamo in Italia per festeggiarla a Cornuda la prossima settima. Correrà con noi il Toscana e poi tra 15 giorni punterà al mondiale di Les Gets in Francia”.
In questa stagione la Dahle ha già incassato la Coppa del Mondo (ha vinto 5 prove su 6) che terminerà il 19 settembre a Livigno, si è già laureata campionessa continentale cross country e quindi iridata marathon a Bad Goisern (Aut) nello stesso giorno in cui la Cooke in rosa faceva passerella a Milano.
ARRIVO
1 Gunn-Rita Dahle (Norway) 1.56.51
2 Marie-Helene Premont (Canada) 0.59
3 Sabine Spitz (Germany) 2.30
4 Alison Sydor (Canada) 2.56
5 Elsbeth Van Rooy-Vink (Netherlands) 4.50
6 Maja Wloszczowska (Poland) 5.17
7 Ivonne Kraft (Germany) 8.27
8 Laurence Leboucher (France) 8.43
9 Mary Mcconneloug (USA) 9.21
10 Lisa Mathison (Australia) 10.10
11 Anna Szafraniec (Poland) 10.53
12 Jimena Florit (Argentina) 11.51
13 Irina Kalentieva (Russia) 12.06
14 Barbel Jungmeier (Austria) 12.31
15 Kiara Bisaro (Canada) 12.59
16 Robyn Wong (New Zealand) 14.08
17 Yanping Ma (China) 16.27
18 Jaqueline Mourao (Brazil) 17.01
19 Katrin Leumann (Switzerland) 19.16
20 Maria Ostergren (Sweden) 19.25
a 1 giro
21 Jenny Mccauley (Ireland)
22 Yukari Nakagome (Japan)
23 Karen Matamoros (Costa Rica)
a 2 giri
24 Elina Sofocleous (Cyprus)
RITIRATE
Marga Fullana (Spain)
Magdalena Sadlecka (Poland)
Barbara Blatter (Switzerland)
Mette Andersen (Denmark)
Paola Pezzo (Italy)
Janka Stevkova (Slovakia)
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La norvegese Gunn-Rita Dahle si "gusta" la medaglia d'oro (photo Ap) |
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