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03/09/2004 |
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Ecco il testo della memoria di Maurizio Fabretto letta durante la conferenza stampa di Vilnius |
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Gentili signori,
vi ringrazio per l’attenzione che ci avete voluto concedere con la Vs presenza qui in occasione della conferenza stampa da noi indetta per chiarire sia con Voi che, per il Vostro tramite, con l’opinione pubblica lituana le motivazioni della mancata partecipazione di Diana Ziliute alle Olimpiadi di Atene.
Siamo qui, con Diana, per chiarire le voci, le tante voci, le affermazioni e le dichiarazioni che si sono succedute sia qui in Lituania che ad Atene che nel mondo intero, siamo qui per ristabilire la verità.
Siamo convinti che tutto è da imputare ad un grave complotto perpetrato dalle sorelle Polikeviciute nei confronti di Diana, siamo qui per dichiararvi che la Lituania in assenza di Diana al via ha perso una sicura medaglia olimpica: non è Diana che ha tradito la Lituania è la Lituania che è stata tradita da personaggi, atlete e/o dirigenti, che nulla hanno a che fare con lo spirito olimpico inteso da De Coubertein perché le loro azioni, le loro parole, sono state ispirate da voglia di vendetta (le Polikeviciute sono state licenziate dalla mia squadra per ovvi motivi ed hanno manifestato il loro risentimento nei confronti miei e della mia equipe in più di una occasione arrivando perfino a dire a Diana: “quando vediamo te vediamo Maurizio Fabretto …. “).
E vorremo qui con Voi confutare passo a passo le motivazioni adotte dal C.T. lituano Konovalovas in merito all’esclusione di Diana dalla prova Olimpica.
Siamo convinti cari signori che di ricatto si tratta ….. di un doloroso ricatto perpretato dalle due sorelle nei confronti del tecnico Konovalovas per fatti accaduti in tempi lontani: oggi le due sorelle …. per pura rivalsa nei nostri confronti sono andate all’incasso danneggiando l’atleta lituana più rappresentativa a livello mondiale.
PERCHE'?
Perché le sorelle Polikeviciute si sono sempre dette certe di partecipare ambedue alla prova olimpica ….. da cosa derivava questa loro certezza?
Perché il tecnico Konovalovas, conosciuto come tecnico di valore e molto sensibile nei rapporti con le sue atlete, non ha più sentito Diana Ziliute negli ultimi quattro mesi, non le ha mai fatto una telefonata per sentire a che punto era la sua preparazione? C’era già qualcosa nell’aria?
Perché ha ritenuto di non coinvolgere direttamente la mia Equipe e lo sponsor tecnico “Pinarello” che era presente ad Atene con materiale di primordine ed il suo migliore meccanico, preferendo un’organizzazione approssimativa utilizzando uomini non qualificati sull’ Ammiraglia al seguito ed usando materiale di nostra proprietà senza autorizzazione?
Perché Konovalovas ci ha sempre detto che il Thuringen sarebbe stata la sola prova di selezione per le Olimpiadi al termine della quale avrebbe scelto le tre partecipanti (…. “quelle che andavano più forte” ha detto) invece ha lasciato a casa le due più in forma: Diana al top della preparazione ….. del tutto finalizzata per la prova olimpica e Modesta Vzesniauskaite che ….. letteralmente “volava” preferendo a loro le due gemelle che mai sono andate così piano come in questa stagione …….. perché?
Modesta Vzesniauskaite è una atleta che da due anni è cresciuta vertiginosamente in modo incredibile e si presentava come sicura protagonista a questa Olimpiade: non è stata minimamente presa in considerazione, è stata umiliata dal C.T. Konovalovas ed anche picchiata dalle due gemelle Polikeviciute avendo un’unica colpa quella di essere la più forte! Unica risposta del C.T. è che l’atleta è giovane e che non dorme di notte prima della gara. Da tre anni è con noi e vi si assicuro che dorme tranquillamente! Con Diana e Modesta giuro, l’ordine d’arrivo della prova su strada avrebbe visto tre atlete lituane davanti!
Ricordatevi questo nome signori, Modesta Vzesniauskaite, fra un mese, ai Mondiali di Verona ne sentirete parlare molto bene (…… gemelle permettendo, naturalmente).
Perché Konovalovas ha agito in questo modo ben sapendo che a causa del vergognoso trattamento riservato a Diana avrebbe perso tutto: conosciamo la sua intelligenza, sappiamo bene quanto a penato in questi dieci anni per portare il movimento ciclistico femminile agli attuali livelli e sappiamo anche quanto è intelligente per capire che tutto ciò andrà a compromettere i nostri rapporti di stima, di fiducia e di collaborazione.
Noi chiediamo giustizia e per averla, questa giustizia, vogliamo solo la verità! Vogliamo sapere perché!
CHI SONO LE GENELLE POLIKEVICIUTE !!!
Ve lo spieghiamo noi chi sono …….. quando le abbiamo conosciute viaggiavano per l’Europa con un “furgone” fino a quando non hanno trovato una squadra: la francese “L’EBLY” ed un tecnico Francis Boutilier ricattato anche questo per 4 anni come Valery Konovalovas fino a quando all’inizio del 2000 il Sig. Konovalovas mi chiese di poterle inserire nel nostro Team, cosa che io feci nonostante fossi a conoscenza della loro “storia” e dei problemi che ci avrebbero potuto creare ….. lo feci per l’amicizia che mi legava (e mi lega) a Valery Konovalovas.
Furono anni difficili, cari signori, ed avevo già maturato la decisione di lasciarle libere a fine 2001 in quanto ingestibili sia sotto il punto di vista tecnico che quello, molto più importante, sanitario: Rasa vinse il mondiale di Lisbona e pressato dai miei sponsor fui costretto a tenerle fino al 2002: la maleducazione, la scorrettezza, la cattiveria non hanno pari in queste atlete che anche se grandi professioniste, ….. almeno fino a tre anni fa, nessuna squadra ha mai voluto.
Comunque proprio perché è nel nostro stile (…. aiutare le atlete lituane) abbiamo trovato loro una squadra per il 2003 ……. e nel 2004…… hanno pagato per poter far parte di un Team.
Vi faccio un esempio, guardiamo solo a quest’anno: in forza al Team italiano “Chirio Forno d’Asolo” il Commissario Tecnico lituano, il sig. Konovalovas, paga per loro due mesi in Spagna per la preparazione comprese le loro famiglie, biglietti aerei continui, un appartamento a Montebelluna, una macchina personale giunta appositamente dalla Lituania e per ultimo paga loro anche gli stipendi che dovrebbero percepire dal Team italiano: nessuna atleta lituana, anche la più blasonata, ha ricevuto o potrà ricevere anche una minima parte di tutto questo! Non troverete cari signori nessuna atleta lituana in
attività, sia professionistica che giovanile o che ha cessato l’attività che parlerà bene delle Polikeviciute …… non troverete un solo atleta al mondo che parlerà male di Diana Ziliute.
Sono riuscite ad essere incluse al Thuringen all’ultimo momento, anche grazie ai nostri buoni uffizi presso amici comuni con gli organizzatori del Thuringen, perché nessuno le voleva …. un Team ha preferito partire con solo 4 atlete piuttosto che inserire le due gemelle in squadra. Lo abbiamo fatto proprio per far vedere al tenico Konovalovas i veri valori in campo, ossia, le due gemelle erano ferme Diana e Modesta andavano bene! Il risultato? Lo avete visto ad Atene.
Chi sono Valery Konovalovas e Maurizio Fabretto
Sono due amici, due grandi e sinceri amici.
La nostra amicizia dura da ben 10 anni …. e siccome credo in questa amicizia sono certo che è stato costretto a comportarsi in questo modo con noi.
Valery, dal 1997 ad oggi si è sempre fidato di noi ed insieme abbiamo portato le atlete lituane e la Lituania ai vertici del ciclismo internazionale.
Per difendere i giusti diritti a gareggiare delle atlete lituane ho rotto ogni rapporto con la Federazione Ciclistica Italiana …. optando da anni per l’affiliazione in Lituania che sento, ciclisticamente parlando, come la mia Nazione.
Per 10 anni ho collaborato con lealtà con la Lituania ed ho sollecitato molti sponsor tecnici a collaborare con voi ……… mi chiamano il lituano d’Italia ed ho sempre portato la Lituania d’ esempio in giro per il Mondo.
Io ed i miei collaboratori abbiamo lavorato sodo per ripristinare un edificio che sarebbe poi diventato la CASA LITUANIA (con tanto di scritta all’ingresso e di bandiera esposta).
Quest’anno, in vista dei Mondiali di Verona, grazie al nostro interessamento presso la Federazione Italiana siamo riusciti a modificare la normativa italiana per permettere alle giovani Juniores lituane di partecipare alle gare nazionali e regionali in Italia.
Voi non immaginate quanta gente si sente tradita ………….!!!
Caro Valery quante battaglie, quante guerre abbiamo fatto insieme sempre fianco a fianco e sempre d’accordo su tutto. Perché buttare via tutto questo? Ci siamo chiamati “fratelli” fino ad otto giorni fa, ti ho sempre portato in palmo di mano ….. perché tradire così la nostra amicizia?
Caro amico Valery mai avrei pensato che tu fossi l’esecutore del più grande torto subito da Diana Ziliute: io, con i miei collaboratori, ero all’aeroporto di Atene per perfezionare il suo rientro in Italia ed abbiamo visto, con la tristezza nel cuore e le lacrime in gola, Diana scendere dall’automezzo lituano (della Canoa!!!), abbiamo letto nei suoi occhi l’ umiliazione! Che tristezza amico mio.
Valery i tuoi colleghi, tecnici di nazionale (Italia, Gran Bretagna, Australia, Germania) non comprendono ma ti ringraziano per aver eliminato Diana dalla Prova Olimpica!
OSSERVAZIONI
Mi hanno riferito che un funzionario del Comitato Olimpico lituano avrebbe dichiarato che gli “italiani” sono contrariati perché è stata esclusa dalle Olimpiadi una loro atleta. Mi dispiace contraddirla Mr STEPDNAVICIUS. la mia Equipe ha schierato alla partenza delle varie prove olimpiche ben 6 atlete di varie nazionalità tra le quali Nicole Cooke giunta al 5° posto e Gunn-Rita Dahle vincitrice della prova di Mountain Bike e se mi permette vorrei farle notare che non si trattava di una atleta qualsiasi bensì di Diana Ziliute che oltre ad essere si il simbolo della “Safi Pasta Zara Manhattan” è la Medaglia di bronzo delle Olimpiadi di Sidney.
Non raccolgo la provocazione Mr STEPDNAVICIUS ma le confesso che ne sono rimasto amareggiato e deluso, sono 10 anni che la conosco e sono 10 anni che so che tra lei e Mr. Konovalovas non corre buon sangue ….. ma è finito il quadriennio olimpico ed i quadri vanno rinnovati, sono imminenti le votazioni per il rinnovo dei vertici delle varie Federazioni e quindi anche del Comitato Olimpico ……. e questo suo riavvicinamento a Mr. Konovalovas mi suona come intrigo per chi o contro qualcuno. Ho un dubbio, Mr. STEPDNAVICIUS. Noi, e glielo possiamo dimostrare quando e come vuole, viviamo per lo sport in generale ed il ciclismo in particolare mentre Voi, cari signori, vivete con lo sport nel senso letterale della parola “vivere”. Per finire con Lei Mr. STEPDNAVICIUS l’atleta in questione si chiama Diana Ziliute che si onora e ne va fiera di aver portato ai massimi vertici del ciclismo internazionale la sua Lituania! Mai, Mr. STEPDNAVICIUS, l’ Olanda avrebbe lasciato a casa Leontin Van Morseel, la Germania Judith Arndt, la Gran Bretagna Nicole Cooke, la Spagna Joane Sommariba ………. la Lituania ha lasciato a casa Diana Ziliute.
Qualcun altro avrebbe detto che Diana cambierà bandiera …… : niente di più falso, caro signore, Diana è fiera del suo Paese che ha sempre difeso con grinta e tanti sacrifici: ha subito due gravi incidenti che hanno compromesso a detta di tutti due sicure maglie iridate, nel 2002 e nel 2003, nel 2002 in Olanda il più grave che l’ha vista in coma, ma ha sempre recuperato ed alla grande …. quest’anno dopo essersi sottoposta (in Lituania) a ben due interventi chirurgici per eliminare i problemi di salute che la affligevano, si è preparata per le Olimpiadi di Atene con tanta tenacia e tanti sacrifici arrivando per l’occasione in un crescendo di forma (7 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia con due vittorie di tappa) e tempi di preparazione fantastici!!!! Macchè “grassa ed ammalata” Sig. Konovalovas, come da Lei riferito ai mass media lituani, ….. lo chieda al suo Preparatore che altri non è che il Preparatore di tal Hamilton che ha conquisto ad Atene il suo meritato Oro Olimpico.
Dicono che Diana è stata esclusa dalla rosa olimpica perché non ha partecipato alla riunione tecnica tenuta durante il Thuringen sul camper lituano.
Il Thuringen …… che brutto ricordo cari signori! Il Tecnico lituano in quell’ occasione ha fatto ridere il Mondo è riuscito a mettere le atlete lituane una contro l’altra …. offendendo ed umiliando Modesta Vzesniauskaite che letteralmente volava per ben figurare ai suoi occhi. E’ per questo cari signori che ho proibito alle mie atlete di recarsi all’appuntamento.
Se di riunione tecnica si trattava e non di una “cena di carne”, come io sapevo si trattasse, Valery Konovalovas doveva chiarirlo anche a me od ai responsabili della mia Equipe in Germania per il semplice motivo: la squadra vestiva la maglia della SAFI e le atlete hanno ubbidito alle nostre disposizioni perché noi le stipendiamo e noi abbiamo pagato in toto la trasferta tedesca.
Se il C.T. Lituano intendeva disporre delle sue atlete avrebbe dovuto a priori iscrivere la Nazionale Lituana al Thuringen e convocare lui, a spese della Federazione Ciclistica Lituana, le atlete da visionare.
Spero proprio non sia la versione ufficiale perché saremmo costretti in questo caso a difendere i nostri interessi anche a costo di adire le vie legali.
Se per assurdo fosse quella la motivazione della mancata convocazione ……. Perché provvedimenti analoghi non sono mai stati presi nei confronti di chicchessia: quando le gemelle Polikeviciute picchiavano Modesta, proprio perché andava più forte (e di questo Valery Konovalovas ne è a conoscenza) o quando le stesse gemelle (a Sidney con me ed il Segretario Valentinas Rutkauskas presenti) hanno alzato le mani contro lo stesso Konovalovas …… potrei citare altri esempi …. ma mi fermo qui.
L’ Amministratore della “Pinarello”, nostro sponsor tecnico, giunto con noi ad Atene è rimasto deluso dal comportamento del tecnico lituano, del quale si è sempre onorato della sua amicizia, ed ordinava che nessun mezzo “Pinarello” e/o “Opera” fosse utilizzato nelle prove femminili da atlete di altri team, che non fosse la SAFI PASTA Zara e quindi senza titolo, ad usare i nostri materiali ….. abbiamo quindi proibito a Rasa Polikeviciute di partire con la bicicletta “Opera”, di proprietà della SAFI PASTA ZARA e data in uso alla nostra atleta Erika Vilunaite, arbitrariamente concessa senza il nostro assenso! Rasa partiva ugualmente con tale bicicletta con la scritta “Opera” occultata con nastro adesivo. E non è finita il giorno 18 agosto in occasione della cronometro sempre Rasa Polikeviciute partecipava alla prova (23^ su 25 partenti) con la bicicletta di Diana Ziliute ….. se non è una offesa questa ……. ditelo voi signori!
DOPO IL DANNO LA BEFFA !!!
E’ questa la serietà dei tecnici lituani? Lo chiedo a voi signori. Di questo ne sarà sicuramente amareggiato il titolare della CHIRIO FORNO D’ASOLO, Team della Rasa, nonché ed a ragione lo sponsor tecnico fornitore delle biciclette, che probabilmente inizierà un’operazione legale per il recupero d’immagine dopo l’innegabile danno subito. La Ditta “Pinarello” ne chiederà conto alla Federazione Lituana di questo abuso di potere in merito all’utilizzo di materiale tecnico dato in gestione direttamente alle atlete della SAFI – PASTA ZARA.
CONCLUSIONE
Siamo qui per difendere l’immagine di un’ atleta che tutto ha dato alla sua Lituania ….. …… per l’amore che porta al suo popolo ed alla sua Nazione. Siamo qui a contestare le scelte tecniche che hanno causato tutto ciò ……. umiliando un’atleta come Diana Ziliute e lasciando un segno nella vostra più giovane stella del ciclismo Modesta Vzesniuaskaite trattata male ed offesa duramente dal tecnico e dalle due gemelle Polikeviciute.
Siamo qui signori per chiedervi di valutare se vale la pena giocarsi una Medaglia Olimpica per un …. “Gioco delle Parti”: noi tutti sapevamo (il ciclismo internazionale sapeva) che le atlete più in forma del momento erano Diana Ziliute (7 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia con due tappe vinte, ed in forma crescente), Modesta Vzesniauskaite (uno splendido Giro d’Italia, un bellissimo Thuringen, una tappa vinta, ed in forma crescente) e per la terza, malgrado la sua poca professionalità e cristallina coscienza, metteremo la Pucinskaite ….. le altre due non davano nessuna garanzia perché sono 3 anni che vanno sempre più piano: macchè percorso adatto alla ….”silouette” delle due gemelle, Sig. Konovalovas, i risultati hanno dato ragione a noi!
Rideremo il 15 agosto affermava tempo fa il loro Preparatore in Italia. Aveva ragione il 15 agosto abbiamo riso, anche se amaramente, non solo noi ma tutta la Lituania ha riso vedendole correre quel giorno: media da ridere 34 orari su un percorso velocissimo, ci sono state solo 4 o 5 accelerate e sempre le due gemelle sono andate a “controllare” la coda del gruppo.
Avevo detto al C.T. con il cuore in mano ed ho fatto anche delle interviste il giorno prima della corsa, che queste atlete andavano a piedi e che non riuscivo a vedere come la Ziliute non potesse prendere una Medaglia.
Tutto avevo pensato, ma contro un ricatto così vigliacco nulla ho potuto: queste atlete, oltre alla giustizia divina dovranno tener conto della giustizia di una Nazione, di una grande Nazione come la Lituania fatta di gente vera ed onesta che deve sapere la verità.
Detto tutto questo con la certezza che le prossime olimpiadi sono tra 4 anni non il prossimo anno …. chiedo a voi di credere alle parole di Diana dettate non dalla voglia di rivincita ma dal desiderio di stabilire la verità. Chiedo a voi di credere alle nostre parole che vi assicuro sono dettate dal cuore per la stima che nutriamo per Diana e per il nostro attaccamento alla Lituania e se non fossimo stati chiari e non si riuscisse a farci comprendere o perché non abbiamo usate le parole giuste o perché la traduzione non è del tutto corrispondente a quanto vorremo dirvi … vi prego chiamate Diana ….. chiamate noi …… saremmo molto più chiari …: sono dieci anni che collaboro con la Vostra Federazione e conosco bene la passione all’intrigo che anima i suoi dirigenti, le guerre intestine per il potere ….. non vorremmo fossero stravolti fatti e certezze …… chiamate Diana sarà ben lieta di essere più chiara …. chiamateci e noi saremmo ancora più precisi con fatti e documentazione alla mano, documentazione che è ben conservata negli archivi del nostro Team.
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Il confronto di Vilnius tra Diana Þiliûtë e il ct Valerijaus Konovalovas |
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